Cosa fare (e vedere) intorno
Nel cuore del Primitivo

La città dei Messapi

La storia della città affonda le sue origini in epoche lontane, fu infatti uno dei più importanti centri messapici, di cui restano parti delle mura megalitiche e la necropoli. Durante la sua storia Manduria è stata più volte distrutta, perdendo anche il nome e divenendo Casalnuovo, per poi riprenderlo nel 1789, grazie ad un decreto reale di Ferdinando I di Borbone.

fonte pliniano
tombe messapiche
vista aerea parco archeologico tombe messapiche
mura del fossato

Una tabella riepilogativa dei principali luoghi di interesse storico, culturale e paesaggistico.

EDIFICI RELIGIOSI

Chiesa Madre
Chiesetta di S.Pietro Mandurino

ARTE E CULTURA

Museo del vino Primitivo

LUOGHI DI INTERESSE

Piazza Garibaldi
Palazzo Imperiale
Quartiere ebraico
Parco Archeologico delle Mura Messapiche
Fonte Pliniano

Le marine

Le riserve naturali di Chidro e Borraco

Una leggenda narra che San Pietro, mentre si raccoglieva in penitenza, avrebbe attraversato il Chidro piangendo per aver tradito Gesù e che le sue lacrime si sarebbero trasformate in conchiglie. Considerate come la pietrificazione di quelle lacrime, gli abitanti di una volta erano soliti raccogliere e conservare come reliquie queste “Lacrime di S. Pietro”

foce fiume chidro

Si tratta di un fiume sotterraneo e le sue acque, a contrasto con quelle del mare in cui sfocia, sono freschissime. Nuotare passando dall’acqua di fiume a quella di mare e sperimentare le improvvise variazioni di temperatura è un’esperienza unica e tonificante.

foce chidro
foce chidro
foce torrente borraco

La foce del fiume Borraco è meta di moltissimi bagnanti per via della straordinaria acqua cristallina che si mantiene ad una temperatura compresa fra i 9 e i 10° in inverno e i 12 e i 15° in estate.

Le sue acque “nutrono” i campi tutti intorno.

A 500 metri dalla foce del Borraco si erge l’omonimo fortilizio: Torre Borraco, una torre di guardia eretta ai tempi delle scorrerie turche, caratterizzata da un unico ambiente con volta a botte e progettata per resistere anche a prolungati assalti.

Torre Borraco era anche dotata di tre barbacani poste a protezione delle caditoie con cui si tentava di rispingere gli attacchi versando liquidi infiammabili o bollenti e pietre

fiume chidro – riserva naturale protetta
Una perla selvaggia nel salento

Torre ovo

La torre Ovo fu costruita inizialmente dal ducato di Maruggio, per difendersi dai Saraceni. La zona di torre Ovo fu invasa da molte popolazioni (normanni, germanici, spagnoli) per poi passare al regno delle Due Sicilie e infine al regno d’Italia.

torre dell’ovo
trulli

La zona costiera è caratterizzata da ampie spiaggia sabbiose e non. Per gli amanti della tranquillità, Torre ovo è ancora un posto tutto da scoprire.

Si trova poca distanza da Campomarino di Maruggio, a più di mezz’ora da Taranto: qui è ubicato un sito di interesse mondiale dove molti appassionati si riuniscono per un’immersione subacquea alla ricerca di una spiegazione sulle origini della cosiddetta Foresta pietrificata.

E non solo.
Perché, qui sono presenti anche numerose testimonianza di quel che fu l’antico porto greco-romano del Mediterraneo.

In tanti concordano sul mistero del porto greco-romano e della Foresta pietrificata, date le origini ancora incerte di quest’ultima.

La foresta pietrificata di Torre Ovo è sita ad una profondità tra i cinque e i sette metri nell’omonima baia a forma di uovo. Qui, formazioni affascinanti e misteriose sono forse derivate dall’azione di microrganismi scavatori del sedimento argilloso che hanno poi resistito all’erosione dell’immersione in mare.

Secondo le ipotesi di taluni studiosi, si tratterebbe di tane costruite da conchiglie bivalvi, gasteropodi che 2 milioni di anni fa circa, erano gli abitanti del fondale. Questi animali avrebbero scavato nel fondo le loro tane e nello scendere, hanno compresso l’argilla in cui si trovavano.

In realtà, se ne sa ancora molto poco.
Addirittura, i tronchi e i rami così sono ancora visibili e alcuni di essi sono ancora in posizione eretta.
La meraviglia è assicurata!

la spiaggia
foresta pietrificata

La Foresta Pietrificata rimane senza dubbio un’attrazione naturale incredibile che non manca di lasciare senza fiato chiunque si immerga in questa suggestiva conca sottomarina.

Il mistero del porto greco-romano e della Foresta pietrificata prosegue con i resti di un insediamento risalente intorno al IV sec. a. C. dove approdavano le navi provenienti da tutta l’area del Mediterraneo.